Dimissioni per fatti concludenti: evoluzione normativa e contrasto giurisprudenziale
Le dimissioni per fatti concludenti tra nuova disciplina normativa e prime interpretazioni della giurisprudenza di merito.
Le dimissioni per fatti concludenti tra nuova disciplina normativa e prime interpretazioni della giurisprudenza di merito.
L’ordinanza n. 24416 del 2/09/25 della Corte di Cassazione ribadisce che la rinuncia all’indennità sostitutiva di preavviso è inopponibile all’INPS e i contributi restano dovuti.
La sentenza n. 24052/2024 della Corte di Cassazione stabilisce che applicare rigidamente il periodo di comporto previsto dal CCNL ai lavoratori disabili costituisce discriminazione indiretta, rendendo illegittimo il licenziamento, e ha sottolineato l’obbligo del datore di lavoro di adottare “accomodamenti ragionevoli” in caso di disabilità.
La Cassazione conferma: è legittimo il licenziamento per post diffamatori su Facebook, ma le prove ottenute violando la privacy non sono ammissibili.
La sentenza n. 30462/2023 della Corte di Cassazione conferma la legittimità del licenziamento per giusta causa del lavoratore che abusa dei permessi previsti dalla Legge 104/1992.