Mi diffami su Facebook? Ti licenzio
La Cassazione conferma: è legittimo il licenziamento per post diffamatori su Facebook, ma le prove ottenute violando la privacy non sono ammissibili.
La Cassazione conferma: è legittimo il licenziamento per post diffamatori su Facebook, ma le prove ottenute violando la privacy non sono ammissibili.
La Corte di Cassazione ha chiarito il rapporto tra codice disciplinare e modello 231, stabilendo che il sistema disciplinare previsto dal modello organizzativo 231/2001 deve essere coerente con le norme contrattuali.
La sentenza n. 30462/2023 della Corte di Cassazione conferma la legittimità del licenziamento per giusta causa del lavoratore che abusa dei permessi previsti dalla Legge 104/1992.